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Sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi: relazione 2020

10/09/2021

Nel corso dell’anno 2020 le notifiche pervenute attraverso il Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (RASFF) sono state 3783, a fronte delle 4000 del 2019, 3.622 segnalazioni del 2018, 3.759 del 2017, 2.925 del 2016, 2.967 del 2015.

Occorre inoltre rilevare che parte delle notifiche registrate quest’anno è fondamentalmente riconducibile all’emergenza ossido di etilene in semi di sesamo e prodotti derivati, con ben 413 notifiche originali, e che ha visto il coinvolgimento di tutti i Paesi europei. 

Tra le 3783 notifiche del 2020, 1403 sono state notifiche di Allerta (pari al 37,1%) e hanno riguardato prodotti distribuiti sul mercato; 1046 notifiche si riferiscono a prodotti in importazione respinti ai confini (pari al 27.6%), e non distribuiti sul mercato europeo, mentre le restanti riguardano notifiche di informazione (778 riguardano informazioni per attenzione e 556 informazioni per follow up).

Va ricordato che il sistema di allerta è attivato anche a seguito di non conformità rilevate dall’operatore del settore alimentare nell’ambito delle attività di autocontrollo. Nel 2020 tali notifiche sono state 1099 (pari al 29,0%).

L’Italia quest’anno ha trasmesso attraverso il RASFF 300 notifiche, pari al 7,9%, e risulta il quarto Paese membro per numero di segnalazioni inviate. I prodotti italiani oggetto di allerta europea sono stati 125 (146 nel 2019 e 156 nel 2018), e l’Italia risulta il dodicesimo Paese per numero di notifiche ricevute. Dall’analisi delle segnalazioni RASFF del 2020 si evidenzia che un elevato numero di notifiche riguarda la presenza di microrganismi patogeni (862), seguite dai residui di pesticidi (802) e dalle micotossine (423). Tra i microrganismi patogeni 772 notifiche si riferiscono al riscontro di Salmonelle. Numerose sono risultate essere anche le segnalazioni per Listeria monocytogenes (134) ed Escherichia coli (79). Come riportato nel testo, nella sezione dedicata a frutta secca e semi, il notevole incremento delle notifiche riguardanti i residui di pesticidi è correlato alla problematica dell’ossido di etilene in semi di sesamo. Le salmonelle sono state riscontrate principalmente in pollame, frutta secca e semi, prodotti della carne ed erbe e spezie, mentre la Listeria monocytogenes principalmente in preparazioni a base di carne, prodotti a base di latte e in prodotti della pesca. Le micotossine riguardano principalmente la presenza di aflatossine in frutta secca seguita da frutta e vegetali ed erbe e spezie.

Per gli alimenti di origine nazionale il maggior numero di irregolarità è dovuto a contaminazioni microbiologiche (49), residui di pesticidi (16), allergeni non dichiarati in etichetta (9) e corpi estranei (7). Tra i contaminanti microbiologici, il maggior numero di notifiche ha riguardato Listeria monocytogenes (in prodotti a base di latte e preparazioni a base di carne) e Salmonelle (riscontrate principalmente in pollame, preparazioni a base di carne e semi). Risultano ancora numerose sui prodotti nazionali le segnalazioni per corpi estranei ed allergeni non dichiarati in etichetta.

Fonte: Alimenti & Salute

 

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